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Gli Spiritani PDF Stampa E-mail

Arrivo degli Spiritani nella Parrocchia Santa Brigida di Svezia

nei ricordi di Anna e Giancarlo

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Il nostro primo incontro con gli Spiritani, nella persona di Padre Jean-Jacques, avvenne su un pulman che ci portava a Bolsena per visitare i posti dove era avvenuto il miracolo Eucaristico.
Sapevamo che doveva diventare il nostro parroco e nei suoi occhi si poteva leggere la voglia di conoscere i suoi nuovi parrocchiani e di sapere qualcosa di loro, ma anche l’insicurezza sul compito che lo aspettava. Dopo alcuni giorni con Padre Jean-Jacques arrivarono Padre Maciej e Padre Peter. In un giorno la parrocchia divenne internazionale; un parroco dalla Francia, un sacerdote dalla Polonia e uno dalla Tanzania.

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Curiosità Spiritane PDF Stampa E-mail

Congregazione dello Spirito Santo sotto la protezione del Cuore Immacolato di Maria (Congragatio Sancti Spiritus sub Tutela Immacolati Cordis Beatissimae Virginis Marie – CSSp). Altri nomi: Missionari dello Spirito Santo, Padri dello Spirito Santo, Spiritani.

Motto della Congregazione: “Cor unum et anima una” – “Un cuor solo e un’anima sola”.

Nella Regola di Vita leggiamo: La “vita apostolica” è nel cuore della nostra vocazione spiritana. Essa è “questa vita

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Caro Amico... PDF Stampa E-mail

Caro Amico,
Non è che per caso senti nel tuo cuore una certa inquietudine? E ti domandi: “Ma che devo fare nella vita?”. Ti guardi intorno e vedi tutto il caos delle pubblicità, dei rumori vari, dei valori sballati… E sì, in fondo va anche bene, potresti anche starci, ma questa strana inquietudine persiste, non ti molla neanche se metti lo stereo a palla… e non ti senti soddisfatto, non ti senti apposto con il tuo modo di vivere, non ti senti appagato, non ti senti veramente felice…

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Il Rinnovatore PDF Stampa E-mail
P. FRANCESCO MARIA PAOLO LIBERMANN
RINNOVATORE DELLA CONGREGAZIONE DELLO SPIRITO SANTO
FONDATORE DELL’ASSOCIAZIONE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA
 (1802 - 1852)

Quando Glenn Cunningham aveva sette anni si ustionò gravemente le gambe. I medici volevano amputargliele ma alla fine cambiarono la loro decisione. Uno di loro disse a Glenn: “Quando farà più caldo ti metteremo fuori con la sedia a rotelle”.
“Ma io non voglio rimanere seduto per tutta la mia vita” – esclamò Glenn – “Voglio camminare e correre e lo farò!”. Nella voce di Glenn non c’era neanche un’ombra di dubbio. Due anni più tardi il ragazzo camminava e correva. Intraprese anche gli studi. Dopo qualche anno iniziò a praticare le corse. Correva non per provare che i medici si sbagliassero ma semplicemente perché gli piaceva e perché era diventato molto bravo. Batté anche molti record nelle gare scolastiche. Era talmente bravo che si qualificò senza problemi per le olimpiadi a Berlino dove batté il record della corsa dei 1.500 metri. Un anno dopo batté quello di un miglio. Il ragazzo di cui pensavano che non avrebbe mai più camminato, diventò l’uomo più veloce del mondo.
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Beato Giacomo Laval PDF Stampa E-mail
BEATO GIACOMO LAVAL
(1803-1864)
MISSIONARIO DELLE ISOLE MAURITIUS
IL PRIMO BEATIFICATO DA GIOVANNI PAOLO II


Primogenito di due gemelli, Giacomo e Michele, ereditò il nome del padre Giacomo Laval, secondo gli usi del tempo; la madre si chiamava Susanna Delérablée e nacque il 18 settembre 1803 a Croth, diocesi di Évreux in Normandia, Francia, di cui il padre era sindaco; al primo nome di Giacomo fu aggiunto il nome Desiderio, santo vescovo di Rennes che si celebrava in quel giorno.

Ricevé dall’ambiente familiare una profonda educazione religiosa, in particolare dalla madre, che però lo lasciò orfano ad otto anni nel 1811.

Venne inviato per tre anni presso un suo zio a Tourville-la-Campagne, a sua volta lo zio lo mandò poi nel Seminario di Évreux, ma dopo un po’ ritornò in famiglia, per proseguire gli studi nel Collegio Stanislao di Parigi, frequentando la facoltà di Medicina.
A 27 anni nel 1830 si laureò in Medicina e prese ad esercitare la professione prima a Saint-André-de l’Eure, dove rimase per tre anni e mezzo e poi a Ivry-la-Bataille.
Il dottor Giacomo Desiderio Laval aveva nel frattempo, accantonato i sentimenti religiosi che l’avevano animato da bambino ed adolescente, ma nel suo profondo egli si sentiva sempre più insoddisfatto.
Capitò che andando a visitare una persona anziana ed ammalata, la trovò sempre impegnata a leggere il libro “Imitazione di Cristo” e alla quale chiese di prestarglielo. La lettura di questo libro di grande spiritualità, di autore ignoto, ma si crede scritto da un monaco di qualche abbazia italiana o francese, e una caduta da cavallo, che avrebbe potuto fargli perdere la vita, fecero riaffiorare la vocazione allo stato religioso, che era stata assopita; e ciò procurò un grande stupore fra quanti conosceva; nel contempo si dedicò tutto alle opere di carità.
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Le origini PDF Stampa E-mail

La Congregazione dello Spirito Santo, fondata dal venerabile Claudio Poullart des Places nel 1703, sin dall’inizio aveva una particolare devozione al Cuore Immacolato di Maria. Il giovane Claudio era molto legato da un’amicizia con Luigi Grignion de Monfort, entrambi frequentavano il colleggio dei Gesuiti di San Tommaso Becket a Rennes in Francia dove, spesso, durante le lezioni…, sognavano  le missioni tra i più poveri e bisognosi e condividevano il loro comune desiderio: fondare una congregazione religiosa.

 

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Il Fondatore PDF Stampa E-mail
CLAUDIO POULLART DES PLACES
FONDATORE DELLA
CONGREGAZIONE DELLO SPIRITO SANTO
(1679-1709)
Claudio Francesco Poullart des Places nacque il 26 febbraio 1679 a Rennes, capoluogo della Bretania. Suo padre, Francesco Claudio Poullart des Places, avvocato presso il parlamento, consulente legale e amministratore di tanti beni e proprietà, apparteneva alla classe nobile. Si occupava di tanti affari per riacquistare i titoli nobiliari persi a causa delle liti familiari. A 37 anni sposò Giovanna Le Meneust.
Essendo due coniugi non tanto giovani, ottennero, con preghiere, la grazia di avere un figlio, Claudio, e per gratitudine lo offrirono alla Madonna. A settembre del 1685 la famiglia Poullart des Places si ingrandì con la nascita della sorella di Claudio, Giovanna Francesca.
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Beato Daniele Brottier PDF Stampa E-mail
BEATO DANIELE BROTTIER
(1876 - 1936)
MISSIONARIO IN SENEGAL
PADRE DEGLI ORFANI

Daniele Brottier nacque il 7 settembre 1876 a La Ferté Saint-Cyr in Francia. Già all'età di 5 anni diceva che sarebbe diventato sacerdote. Quando un giorno la mamma chiese al piccolo Daniele che cosa avrebbe voluto fare in futuro, egli rispose senza esitare: “Farò il Papa”. E quando i genitori spiegarono che chi vuole essere Papa deve prima diventare sacerdote Daniele disse: “E va bene! Allora mi farò prete”.
Dopo aver ricevuto la Prima Comunione, nell'autunno del 1887, Daniele entrò in seminario minore della diocesi di Blois, dove confessò al direttore il suo desiderio di essere religioso. Aveva 12 anni. Il direttore rispose: “Prima devi terminare gli studi. Sei ancora troppo giovane per prendere questa decisione”.
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Omelia di Giovanni Paolo II PDF Stampa E-mail
BEATIFICAZIONE DI
P. JACQUES-DÉSIRÉ LAVAL, C.S.S.P 
 e DI P. FRANCISCO COLL, O.P.
OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II
29 aprile 1979

 

Cari Fratelli e Sorelle.

1. Alleluia! Alleluia! In questa terza domenica di Pasqua la nostra gioia pasquale si esprime come eco della traboccante letizia degli Apostoli, i quali, fin dal primo giorno, hanno riconosciuto il Cristo risuscitato. La sera di Pasqua “il Cristo apparve in mezzo a loro”. “Egli mostrò loro le mani e i piedi”. Li invitò a toccarlo con le loro mani. Mangiò dinanzi a loro (cf. Lc 24,36.39.40). Pur presi dallo stupore e lenti a credere, infine gli Apostoli lo riconobbero: “Furono pieni di gioia alla vista del Signore” (Gv 20,20; Lc 24,41); e poi nessuno poté sottrarre loro quella gioia (cf. Gv 16,22) né far tacere la loro testimonianza (cf. At 4,20). Qualche istante prima anche il cuore dei discepoli di Emmaus ardeva nel loro petto mentre Gesù, camminando con loro, parlava e spiegava le Sacre Scritture; ed anch’essi l’avevano riconosciuto allo spezzar del pane (cf. Lc 24,32.35).

La letizia di questi testimoni, cari Fratelli e Sorelle, è anche nostra: noi condividiamo la loro fede nel Cristo risuscitato. Glorificato presso il Padre, egli non cessa di attirare a sé gli uomini, di comunicare loro la sua vita, lo Spirito di santità, preparando loro, insieme, un posto nella casa del Padre.

Proprio questa gioia trova oggi una fulgida conferma, giacché noi festeggiamo due meravigliosi Servi di Dio che nel secolo scorso hanno brillato, qui sulla terra, della santità di Cristo; la Chiesa è ormai in grado di dichiararli beati e proporli al culto particolare e alla imitazione dei fedeli: essi sono il padre Laval e il padre Coll. Ora faremo la loro conoscenza.

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