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Caro Amico,
Non è che per caso senti nel tuo cuore una certa inquietudine? E ti domandi: “Ma che devo fare nella vita?”. Ti guardi intorno e vedi tutto il caos delle pubblicità, dei rumori vari, dei valori sballati… E sì, in fondo va anche bene, potresti anche starci, ma questa strana inquietudine persiste, non ti molla neanche se metti lo stereo a palla… e non ti senti soddisfatto, non ti senti apposto con il tuo modo di vivere, non ti senti appagato, non ti senti veramente felice… E allora? E allora questo è il punto! Che ti rendi conto che non sei veramente felice e ti metti alla ricerca perché vuoi di più dalla vita, perché la vita è un dono, la vita è bella e quindi non è possibile che ti senti così inquieto… E non pensare che sei solo ad aver sentito questa strana insoddisfazione… ce ne sono stati tanti come te…

E’ iniziato tutto secoli fa in un posto sperduto al fiume Giordano. Due tizi di cui uno si chiamava Giovanni e l’altro Andrea, con una vita apparentemente normale, ma con la tua stessa inquietudine nel cuore si sono sentiti domandare: “Che cercate?”. Questa semplice domanda ha acceso nei loro cuori un forte desiderio di capire: “Maestro dove abiti?”. Ecco la ricerca! E subito dopo la proposta: “Venite e vedrete”. Potevano dire: “Guarda, abbiamo da fare…” o “Adesso proprio non ci va” o qualcosa di questo tipo, ma non l’hanno fatto e “Andarono e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio”.
E’ nell’incontro con Gesù Cristo, perché è di lui che parliamo, che si concretizza la nostra vocazione. Ed è lui che ti chiede: “Ma tu che cerchi? Che vuoi?”. Ed è lui che ti invita: “Vieni e vedrai”. E’ troppo bello incontrare Gesù! E’ stato così per Andrea e Giovanni. Il primo era andato subito a raccontare tutto a suo fratello Simone, l’altro dopo 70 anni passati da quel giorno si ricordava addirittura l’ora alla quale aveva incontrato Gesù. L’esperienza d’incontro con Lui cambia la nostra vita! E’ lì che si trovano tutte le risposte. Simone, il fratello di Andrea, si è sentito dire: “Seguimi!”. Non l’avrebbe mai sentito se non avesse incontrato Cristo!

Ma è anche vero che devi volerlo incontrare sul serio. Un giorno un giovane con la tua stessa inquietudine nel cuore aveva chiesto a Gesù: “Che devo fare?”. Gesù l’aveva guardato con un grande amore: “Vieni e seguimi”, ma al ragazzo era sembrato troppo esigente l’invito di Gesù, non l’aveva guardato negli occhi e se n’era andato portando con sé tanta tristezza. Gesù gli aveva offerto la possibilità di stare con lui, di realizzare il suo progetto d’amore. L’inquietudine che senti è voce sua: “Vieni e seguimi”. Anche tu te ne vuoi andare triste?

Va be’, va be’, ti guardi in giro e vedi che tanti preti vivono male la chiamata di Gesù e ti domandi: “Ma chi me lo fa fare?”. E’ vero anche questo, ma Gesù non ti chiede come vivono gli altri, ma: “Tu, TU che cosa vuoi?”.

All’inizio del mio noviziato il padre che predicava i primi esercizi spirituali ci fece questa domanda: “Che cosa cercate? Che cosa cerchi?”. Mi ricordo che fissai lo sguardo sul tabernacolo. “Signore, sono venuto per vedere, sono venuto per stare con te. Non ho la ricetta pronta per il tuo sacerdozio, ma credo che farai di me un santo sacerdote. Sono un vaso di creta, molto fragile, nel quale tu hai messo il tuo dono prezioso, la vocazione. Non so se ce la farò, ma mi fido di te”. E più guardavo quest’ostia bianca, Gesù, più sentivo la sua pace che mi riempiva il cuore.

Il Fondatore della nostra Congregazione Claudio Poullart des Places ha lasciato questa testimonianza: “Passavo molto tempo davanti al Santissimo Sacramento. Era il mio più frequente e felice riposo. Pensavo a Lui anche quando camminavo per le strade, e mi inquietavo quando mi rendevo conto che avevo smesso di pensare a Lui”.
Allora, che pensi di fare? Ti senti affascinato da Gesù Cristo, dal suo modo di pensare ed essere? Guarda che non devi avere paura. E’ qualcosa di bello! Mettiti davanti a lui e ascolta la sua voce: “Chi mando? Chi potrebbe andarci?”. Il profeta Isaia rispose: “Eccomi, manda me!” e tu? Pensi di essere troppo giovane? Lo pensava anche il profeta Geremia al quale il Signore disse: “Non dire: Sono giovane, ma va’ da coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che io ti ordinerò. Non temerli, perché io sono con te per proteggerti”. E se non sai se ti piacciono di più i Francescani, i Gesuiti, i Salesiani o gli Spiritani… rifletti sulle parole di un Gesuita Padre Avery Dulles: “La vocazione è questo inquieto Spirito di Dio presente nel tuo cuore. Quando sentirai che la sua inquietudine si è calmata, rimani con la comunità con cui sarai in quel momento”.