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CLAUDIO POULLART DES PLACES
FONDATORE DELLA
CONGREGAZIONE DELLO SPIRITO SANTO
(1679-1709)
Claudio Francesco Poullart des Places nacque il 26 febbraio 1679 a Rennes, capoluogo della Bretania. Suo padre, Francesco Claudio Poullart des Places, avvocato presso il parlamento, consulente legale e amministratore di tanti beni e proprietà, apparteneva alla classe nobile. Si occupava di tanti affari per riacquistare i titoli nobiliari persi a causa delle liti familiari. A 37 anni sposò Giovanna Le Meneust.
Essendo due coniugi non tanto giovani, ottennero, con preghiere, la grazia di avere un figlio, Claudio, e per gratitudine lo offrirono alla Madonna. A settembre del 1685 la famiglia Poullart des Places si ingrandì con la nascita della sorella di Claudio, Giovanna Francesca.
Il grande sogno del signore des Places era che Claudio restituisse alla famiglia il titolo nobiliare. Per questo motivo nel 1690, Claudio entrò nel collegio dei Gesuiti a Rennes, per studiare retorica. Nel collegio conobbe e fece amicizia con Ludovico Grignon de Monfort (che poi diventò santo). Entrambi avevano una particolare devozione alla Madonna e un grande desiderio di servire i più

poveri. Molte volte furono mandati dal don Bellier, un sacerdote che conoscevano tutti e due, agli ospedali e a tenere le lezioni di catechismo. Nel 1694 uno dei professori di Claudio partì per Caen. Claudio lo accompagnò per cominciare ancora un anno di studi. Dopo averlo finito ritornò a Rennes e iniziò due anni di filosofia scolastica. Finì gli studi come miglior studente e, nonostante che fosse il più giovane, fu scelto per il così
detto “Grande Atto”, ossia la pubblica difesa delle tesi teologiche. Alla cerimonia parteciparono il parlamento e i nobili della città. Claudio dedicò le sue tesi al figlio del re Ludovico XIV.
Sotto l’influsso del padre iniziò gli studi giuridici a Nantes e dopo tre anni (1700) ritornò a Rennes col diploma. Aveva 21 anni. Per festeggiare l’evento i des Placet organizzarono un grande banchetto. A Claudio fu chiesto di mettersi la toga dell’avvocato. Tra molti applausi fu condotto allo specchio. Dopo un attimo di silenzio e riflessione sussurrò alla madre: “Mamma, non vorrei rattristarti,  ma questa toga non me la metterò mai più. Ho deciso di diventare sacerdote”.
Il colpo per i genitori fu molto forte. Lo sentì particolarmente il padre che poneva nell’unico figlio maschio, l’ultimo della stirpe, tutte le sue speranze. I genitori avevano la fede troppo forte per opporsi alla vocazione del figlio, comunque non perdevano speranza che Claudio cambiasse l’idea. Il giovane avvocato lavorò per un anno a casa e a ottobre del 1701 si recò a Parigi e iniziò a studiare teologia. Entrò nel collegio di Ludovico il Grande, gestito dai gesuiti dove gli studi erano gratuiti. Doveva solamente pagare l’affitto nel convento. Come studente aveva tante occasioni di incontrarsi con la povertà. Ad agosto del 1702 Claudio finì la prima tappa del suo cammino verso il sacerdozio. Già allora raggruppava poveri ragazzi che lavoravano a Parigi e insegnava loro il catechismo. Per un certo tempo pagò anche la pensione per un povero studente che poi diventò sacerdote.
Quando San Ludovico Grignion de Monfort si era rivolto a Claudio proponendogli di fondare un’associazione di sacerdoti missionari popolari, Claudio rispose che da un po’ di tempo si occupava di alcuni poveri studenti e che voleva aprire per loro una casa e soggiunse: “Se Dio permette che questo riesca, puoi contare sui missionari. Te li preparerò io e tu li manderai a lavorare.” Ricevette presto l’approvazione per questo progetto dal suo confessore e la promessa dell’aiuto materiale da parte dell’economo dei gesuiti.
A maggio del 1703 Claudio, insieme a 12 allievi, si recò al santuario di Saint Etienne des Gres dove, nel giorno della Pentecoste, il 27 maggio 1703, si consacrarono solennemente a Dio. Quel giorno viene considerato come il giorno di fondazione della Congregazione dello Spirito Santo. Alla fine del 1703 il numero di studenti è aumentato talmente tanto che Claudio è costretto ad affittare una parte del palazzo in cui abitavano. La vita comune aveva bisogno di un regolamento: gli orari ben stabiliti della preghiera, dello studio, del lavoro, dei pasti… Claudio notava ciò che praticavano. Così nacquero i “Regolamenti”. Sin dall’inizio decisero che in seminario  potessero  entrare  soltanto  studenti  poveri  che  fossero pronti a intraprendere ogni tipo di ministero, soprattutto il più difficile, ossia la pastorale tra i più poveri e l’evangelizzazione dei pagani.
Claudio ricevette gli ordini minori il 6 dicembre 1705. Allora la comunità comprendeva 40 studenti. Il palazzo diventò troppo stretto per quel numero di persone. Il tentativo di affittare la seconda parte della casa incontrò l’opposizione da parte dell’università di Sorbona. Claudio prese in appalto un palazzo s

ituato in via Neuve Saint Etienne, distante 10 minuti dal collegio. Dopo la ristrutturazione la casa poteva ospitare 60 studenti. La vita nella comunità più grande non perse il suo carattere famigliare, anzi diventò ancora più comunitaria e religiosa. La comunità veniva spesso chiamata “Seminario dello Spirito Santo”, “Associazione” o “Congregazione”. Gli studenti non usavano mai questi nomi. Claudio, essendo av
vocato, conosceva bene il decreto di Ludovico XIV del 1666 che vietava fondare nuovi istituti religiosi.
Prima di ricevere l’ordinazione diaconale tutti i seminaristi dovevano presentare al vescovo le prove e i mezzi del proprio sostentamento. I più poveri dovevano ricevere almeno 60 livres (monete di quell’epoca) all’anno. Claudio si mise allo stesso livello dei più poveri accontentandosi della quota più bassa nonostante che suo padre gli proponeva una somma molto più alta.
Claudio Poullart des Places ricevette il suddiaconato a dicembre del 1706 e il diaconato a marzo del 1707. Il 17 dicembre 1707 diventò sacerdote. Da allora poté occuparsi senza limiti dei suoi studenti e della loro formazione. Pose un accento particolare sulla devozione alla Santissima Trinità, allo Spirito Santo, a Gesù Eucaristia e all’Immacolata.
A settembre del 1709 Claudio esausto si ammalò di polmonite. Volevano ricoverarlo in ospedale, ma tutti erano affollati, e così rimase a casa con i suoi confratelli. Era cosciente della gravità della malattia e chiese di ricevere i sacramenti. Li ricevette in piena coscienza. Morì il 1 ottobre 1709 in opinione di santità. Aveva 30 anni. Fu sepolto al cimitero parrocchiale Saint Etienne du Mont tra i più poveri. Dopo che il cimitero fu liquidato, sparì ogni traccia della sua tomba. Claudio Poullart des Places lasciò in seminario 70 studenti. Fu il più giovane fondatore dell’ordine religioso e tale morì.
P. Mattia