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Il Rinnovatore PDF Stampa E-mail
P. FRANCESCO MARIA PAOLO LIBERMANN
RINNOVATORE DELLA CONGREGAZIONE DELLO SPIRITO SANTO
FONDATORE DELL’ASSOCIAZIONE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA
 (1802 - 1852)

Quando Glenn Cunningham aveva sette anni si ustionò gravemente le gambe. I medici volevano amputargliele ma alla fine cambiarono la loro decisione. Uno di loro disse a Glenn: “Quando farà più caldo ti metteremo fuori con la sedia a rotelle”.
“Ma io non voglio rimanere seduto per tutta la mia vita” – esclamò Glenn – “Voglio camminare e correre e lo farò!”. Nella voce di Glenn non c’era neanche un’ombra di dubbio. Due anni più tardi il ragazzo camminava e correva. Intraprese anche gli studi. Dopo qualche anno iniziò a praticare le corse. Correva non per provare che i medici si sbagliassero ma semplicemente perché gli piaceva e perché era diventato molto bravo. Batté anche molti record nelle gare scolastiche. Era talmente bravo che si qualificò senza problemi per le olimpiadi a Berlino dove batté il record della corsa dei 1.500 metri. Un anno dopo batté quello di un miglio. Il ragazzo di cui pensavano che non avrebbe mai più camminato, diventò l’uomo più veloce del mondo.
Nella nostra vita ci sono molti momenti in cui ci arrendiamo, incontriamo molti ostacoli che sembrano insuperabili e ci scoraggiamo o aspettiamo passivamente che questi problemi passino. Alcuni però non si arrendono pur affrontando dure prove. Glenn Cunningham fu uno di loro. L’altro è Padre Francesco Libermann, Rinnovatore della Congregazione dello Spirito Santo.
FRANCESCO LIBERMANN E LA SUA OPERA
Francesco (François) Libermann nacque a Saverne, Alsazia, il 12 aprile 1802. Ebreo, figlio di Ebrei, fu educato, come san Paolo, nella fede giudaica.
Come lui, ebbe la sua via di Damasco: una luce interiore folgorante che gli rivelò la fede cristiana! Fu battezzato a 24 anni.
Chiamato al sacerdozio con la grazia stessa del battesimo, entra in seminario a Parigi.
Disturbi nervosi, quindi l’epilessia lo fermano alla vigilia dell’ordinazione al suddiaconato… E’ la prova!
Viene accolto in seminario per compassione e gli viene concesso di completare i corsi. Per vivere svolge lavori di giardinaggio. Per sei anni vive in questa sospensione, ma in questo tempo la sua pietà, saggezza e un particolare dono di discernimento ne fanno, di fatto, il direttore spirituale di molti seminaristi e di alcuni professori.
Richiesto per il noviziato degli Eudisti, a Rennes, vi fa l’esperienza del fallimento, delle tenebre interiori e del totale abbandono da parte di Dio.
Proprio allora avverte qual è il posto che gli è destinato nella Chiesa: sarà fondatore di un istituto missionario per la salvezza dell’Africa!
Gli ostacoli cadono uno dopo l’altro; la sua salute si ristabilisce e viene ordinato sacerdote. I primi missionari partono…
Per dieci anni guiderà e animerà una vasta iniziativa apostolica a favore dei più abbandonati. Muore di sfinimento il 2 febbraio 1852.
E l’avventura continua anche dopo. Migliaia di Spiritani hanno camminato sulle sue orme al servizio universale della Missione.
Gli Spiritani sono ora disseminati in vari continenti, soprattutto in Africa.
Molti di loro hanno pagato con la vita, fino al martirio, la piena dedizione all’apostolato missionario. Diversi sono stati quelli espulsi con la violenza dai Paesi nei quali avevano operato con enormi sacrifici. Ma il piccolo seme è diventato un albero robusto, dando origine allo sviluppo straordinario di giovani Chiese locali, anch’esse oggi a loro volta missionarie.
Si è così venuta avverando la profezia di Padre Libermann: “La mia opera non è un grande progetto da realizzare”, intendendo che essa era piuttosto una viva partecipazione alla croce di Cristo per la salvezza di “tanti milioni di anime abbandonate”.
(tratto dal libro “Fuoco sulla terra” a cura di P. Alphonse Gilbert, CSSp)