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Beato Daniele Brottier PDF Stampa E-mail
BEATO DANIELE BROTTIER
(1876 - 1936)
MISSIONARIO IN SENEGAL
PADRE DEGLI ORFANI

Daniele Brottier nacque il 7 settembre 1876 a La Ferté Saint-Cyr in Francia. Già all'età di 5 anni diceva che sarebbe diventato sacerdote. Quando un giorno la mamma chiese al piccolo Daniele che cosa avrebbe voluto fare in futuro, egli rispose senza esitare: “Farò il Papa”. E quando i genitori spiegarono che chi vuole essere Papa deve prima diventare sacerdote Daniele disse: “E va bene! Allora mi farò prete”.
Dopo aver ricevuto la Prima Comunione, nell'autunno del 1887, Daniele entrò in seminario minore della diocesi di Blois, dove confessò al direttore il suo desiderio di essere religioso. Aveva 12 anni. Il direttore rispose: “Prima devi terminare gli studi. Sei ancora troppo giovane per prendere questa decisione”.
In seminario Daniele sperimentò anche molta sofferenza. Soffriva di un forte mal di testa, che si trasformò in un vero martirio. Tuttavia non si lasciava sopr

affare ed era sempre sereno e sorridente. Un giorno il superiore vedendolo tutto sorridente chiese un po’ stupito: “E il tuo mal di testa…?”. “La pentola è sempre sotto pressione e può scoppiare da un momento all’altro”, rispose il ragazzo.
Nonostante la malattia, Daniele entra nel 1892 in seminario maggiore a Blois. Nel seminario, insieme a due altri studenti, dette inizio ad un’associazione di carattere spirituale per aiutare i seminaristi nel loro cammino verso il sacerdozio. Il suo scopo era quello di pregare insieme e organizzare ritiri spirituali. Tutti i seminaristi che fecero parte del gruppo divennero sacerdoti!
Il periodo del s
eminario fu per Daniele tempo di prove. Dovette superarne due: un anno di servizio militare (1896-97) e il mal di testa che non lo abbandonava.
Daniele Brottier ricevette il diaconato il 27 maggio 1899 e il 22 ottobre 1899 divenne sacerdote.
“Lei è un vero pedagogo”, disse il vescovo affidandogli il suo primo impegno nella pastorale parrocchiale, “Il suo posto è tra i bambini”.
E così Daniele fece per tre anni l’educatore dei giovani a Pontlevoy. “Questo prete fa tutto diversamente dagli altri”, dicevano i ragazzi.
Il vescovo voleva nominarlo parroco ma Daniele rifiutò. Sentiva un forte desiderio di essere missionario. Quando ebbe ottenuto il consenso del vescovo scrisse una lettera a Padre Genoud, maestro dei novizi della Congregazione dello Spirito Santo a Orly vicino a Parigi. Rispondendogli  P. Genoud scrisse: “La sua decisione è vera e giusta. Venga all’inizio della vacanza per un ritiro dopo di che potrà rimanere con noi”.
Daniele avvertì la famiglia della sua decisione di diventare missionario e, quindi, di dover lasciare il paese e andare lontano, dove lo avrebbe mandato la Congregazione. La notizia fu un duro colpo per i genitori che alla fine consentirono a Daniele di realizzare il suo desiderio: “Che sia fatta la volontà di Dio e non la nostra. Se devi abbandonarci vai in pace”.
Il 26 settembre 1902 Daniele iniziò il noviziato a Orly. Un anno dopo, il 30 settembre, prese i voti religiosi nella Congregazione dello Spirito Santo. I superiori decisero di mandarlo in Africa.
Iniziò il suo ministero lavorando in Senegal. Tra molte occupazioni dedicava sempre tanto tempo ai giovani. Purtroppo dovette abbandonare l’Africa a causa della salute.
Ritornò in Francia ma rimase fedele alla vocazione missionaria. Aiutava le missioni accogliendo offerte.  Grazie alla sua dedizione fu costruita la cattedrale di Dakar.
Partecipò alla I guerra mondiale come cappellano e diventò celebre per la sua eroicità e dedizione. Fu decorato con due croci al valore militare.
Dopo la guerra diventò famoso come protettore degli orfani di Auteil (quartiere di Parigi) dove ricostruì un orfanotrofio e fece

costruire una cappella dedicata a S. Teresa di Gesù Bambino.
Il 2 febbraio 1936 ebbe luogo l’inaugurazione della Cattedrale di Dakar. Padre Daniele fu invitato ma non poté andarci per problemi di salute, infatti, molto presto, il 13 febbraio, il medico di Auteil constatò che P. Daniele soffriva di polmonite e di grippe tifica.
Padre Daniele Brottier morì la mattina di venerdì 28 febbraio 1936 alle 4.15, circondato dagli amici. Lo stesso giorno la radio parigina trasmise la triste notizia della morte del “Padre degli orfani”. Una delle ex-impiegate dell’orfanotrofio, che soffriva di un acuto dolore alle ossa e non poteva muoversi, sentendo la notizia pregò: “Padre Brottier! Se sei nel cielo guariscimi!”. Fu guarita in quel preciso momento…
Padre Brottier fu sepolto  nella cappella  di S. Teresa nel suo orfanotrofio. 13 anni dopo fecero l’esumazione della salma la quale fu trovata intatta.
Il Papa Giovanni Paolo II proclamò beato P. Daniele Brottier, il 25 novembre 1984.
P. Mattia