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Esplosivi 2010-2011 PDF Stampa E-mail

ESPLOSIVI 2010 - 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

Gruppo Esplosivi

Nato solo qualche anno dopo quello degli atomici, è un gruppo di ragazzi dai 14 ai 17 anni, che una volta alla settimana si incontra presso l’oratorio di Santa Brigida per parlare, giocare, divertirsi insieme ma soprattutto per scoprire e condividere la bellezza di essere amati dal Signore che rende le nostre relazioni speciali, piene di amore e di verità.

Come dicono gli stessi ragazzi che ne fanno parte, il gruppo è qualcosa di più di una semplice comitiva, è sempre un luogo di incontro, comunione e condivisione ma alla base c’è l’amore cristiano che guida il nostro percorso di crescita e di maturazione.

Di fronte ai falsi ideali, valori e modelli proposti dalla nostra società, il gruppo offre agli adolescenti la possibilità di sperimentare, attraverso l’amicizia, la gioia di stare insieme e di conoscersi, l’amore che Dio dona ad ognuno di noi attraverso le altre persone.

Voglio riportare un lavoro che i ragazzi hanno fatto l’anno passato dopo il primo anno di esplosivi vissuto insieme:

E ravamo
S emplici
P ersone
del L
O ratorio
S iamo
d I ventati
V eri
amic I


Attraverso l’amicizia, così preziosa in quest’età, i ragazzi fanno esperienza della bellezza di condividere con l’altro il proprio mondo interiore, scoprendo le proprie ricchezze, qualità, talenti ma anche le debolezze e le paure che vanno conosciute ed affrontate.

Insomma il gruppo giovani è una gran bella realtà, è un’esperienza gioiosa, profonda e indimenticabile…………. quindi se sei un ragazzo di questa età devi assolutamente venirci a trovare ci incontriamo ogni mercoledì dalle 18.00 alle 20.00 in oratorio……….ti aspettiamo con gioia, vedrai che non te ne pentirai:-)!!!!!

- Angelica





-------------CARNEVALE 2011

 

 

 

 

 

 

Parlano i ragazzi………


“Il gruppo giovani: incontro di splendide amicizie…..momenti di riflessione, di condivisione di idee e pensieri ma anche momenti di svago e divertimento.


Nel gruppo ci si può confidare liberamente, si impara ad ascoltare, a conoscersi, a volere bene e a capire che anche nelle piccole cose vi è un sentimento profondo.


Il tema della religiosità non viene affrontato in modo pesante, come può succedere a catechismo, ma il gruppo ti aiuta a comprendere tante cose trattando di argomenti vicini a noi ragazzi.


Il nostro punto forte sono le uscite, due giorni di ritiro in cui viviamo esperienze indimenticabili, organizziamo giochi, la sera condividiamo le nostre idee intorno al fuoco, simbolo dello Spirito, questo è il momento serio e spesso il più bello!!!”

 

 
Le nostre uscite PDF Stampa E-mail

LE NOSTRE USCITE...

esperienze uniche, non ci sono parole per descriverle...

bisogna solo viverle!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Il Patrono degli Esplosivi PDF Stampa E-mail
San Filippo Neri
26 maggio
Firenze, 1515 - Roma, 26 maggio 1595
Fondò l'Oratorio che da lui ebbe il nome. Unì all'esperienza mistica, che ebbe le sue più alte espressioni specialmente nella celebrazione della Messa, una straordinaria capacità di contatto umano e popolare. Fu promotore di forme nuove di arte e di cultura. Catechista e guida spirituale di straordinario talento, diffondeva intorno a sè un senso di letizia che scaturiva dalla sua unione con Dio e dal suo buon umore.
L'uomo che sarebbe stato chiamato "l'Apostolo della città di Roma" era figlio di un notaio fiorentino di buona famiglia. Ricevette una buona istruzione e poi fece pratica dell'attività di suo padre; ma aveva subito l'influenza dei domenicani di san Marco, dove Savonarola era stato frate non molto tempo prima, e dei benedettini di Montecassino, e all'età di diciott'anni abbandonò gli affari e andò a Roma. Là visse come laico per diciassette anni e inizialmente si guadagnò da vivere facendo il precettore, scrisse poesie e studiò filosofia e teologia. A quel tempo la città era in uno stato di grande corruzione, e nel 1538 Filippo Neri cominciò a lavorare fra i giovani della città e fondò una confraternita di laici che si incontravano per adorare Dio e per dare aiuto ai pellegrini e ai convalescenti, e che gradualmente diedero vita al grande ospizio della Trinità. Filippo passava molto tempo in preghiera, specialmente di notte e nella catacomba di san Sebastiano, dove nel 1544 sperimentò un'estasi di amore divino che si crede abbia lasciato un effetto fisico permanente sul suo cuore. Nel 1551 Filippo Neri fu ordinato prete e andò a vivere nel convitto ecclesiastico di san Girolamo, dove presto si fece un nome come confessore; gli fu attribuito il dono di saper leggere nei cuori. Ma la sua occupazione principale era ancora il lavoro tra i giovani.
Sopra la chiesa fu costruito un oratorio in cui si tenevano conferenze religiose e discussioni e si organizzavano iniziative per il soccorso dei malati e dei bisognosi; là, inoltre, furono celebrate per la prima volta funzioni consistenti in composizioni musicali su temi biblici e religiosi cantate da solisti e da un coro (da qui il nome "oratorio"). San Filippo era assistito da altri giovani chierici, e nel 1575 li aveva organizzati nella Congregazione dell'Oratorio; per la sua società (i cui membri non emettono i voti che vincolano gli ordini religiosi e le congregazioni), costruì una nuova chiesa, la Chiesa Nuova, a santa Maria "in Vallicella". Diventò famoso in tutta la città e la sua influenza sui romani del tempo, a qualunque ceto appartenessero, fu incalcolabile.
Ma san Filippo non sfuggì alle critiche e all'opposizione: alcuni furono scandalizzati dall'anticonvenzionalità dei suoi discorsi, delle sue azioni e dei suoi metodi missionari. Egli cercava di restituire salute e vigore alla vita dei cristiani di Roma in modo tranquillo, agendo dall'interno; non aveva una mentalità clericale, e pensava che il sentiero della perfezione fosse aperto tanto ai laici quanto al clero, ai monaci e alle monache.
Nelle sue prediche insisteva più sull'amore e sull'integrità spirituale che sulle austerità fisiche, e le virtù che risplendevano in lui venivano trasmesse agli altri: amore per Dio e per l'uomo, umiltà e senso delle proporzioni, gentilezza e gaiezza - "riso" è una parola che compare spesso quando si tratta di san Filippo Neri.
 
Patronato: Giovani
Etimologia: Filippo = che ama i cavalli, dal greco
   
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